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Il Mindset Coaching

Il Mindset coaching: intervista a Simone Prosperi

“Prima della vittoria della coppa del mondo in Arizona il 17 luglio 2018 la sconfitta era diventata una costante, anche quando disputavo ottime gare, magari piazzandomi al secondo o terzo posto. Non vedevo mai il bicchiere mezzo pieno. Così facendo, annullavo tutto il percorso di crescita e tutti i progressi fatti. Vedevo la vittoria come un’ossessione, la cercavo a tutti i costi; ma era diventata frustrazione e infatti la vittoria non “arrivava mai”. Però ringrazio la sconfitta perché, secondo il mio punto di vista, è lei che mi ha fatto toccare il fondo, mi ha fatto soffrire, piangere, patire così tanto da darmi una forza incredibile per riemergere e portare alla luce le mie vere qualità e potenzialità. Il lavoro svolto con Stefano era orientato ad acquisire e fortificare una mentalità vincente. Ho appreso, grazie a lui, che non basta automotivarsi, volere qualcosa o pensarci intensamente per ottenerla, bisogna guadagnarsela con le proprie capacità e qualità, da un lato vedendo già il risultato nella mente, pensando che è solo una questione di tempo, ma dall’altro lavorando duramente, costruendo le basi “oggettive”, con l’elasticità di saperle mettere in discussione ogni volta che occorre. Si tratta di costruire un’abilità mentale che ti porta ad avere massima fiducia nei tuoi mezzi psico-fisici e tecnici. Avere una mentalità vincente è riuscire a trasformare ogni difficoltà in opportunità ed ogni opportunità in grandi prestazioni, lavorando su se stessi e sullo sviluppo costante dell’autoconsapevolezza in ogni situazione. Ritornando ai momenti di difficoltà avuti, una qualità negativa che affossava alcune mie competizioni era la rabbia. Il tiro a volo è uno sport di destrezza e precisione: la calma, la lucidità e l’equilibrio interiore sono fondamentali. Nel tiro al volo, infatti, vince chi sbaglia meno, non chi non sbaglia; è quindi di vitale importanza, dopo un errore, mantenere la calma e resettare il proprio io. In alcuni momenti, quando la rabbia prendeva il sopravvento, dopo un errore ne venivano altri, perché pensavo che quell’errore potesse pregiudicare quello che di buono avevo fatto sino a quel momento; avrei invece dovuto cancellare l’errore e pensare al piattello successivo. Con le provocazioni del Coach Stefano, ho raggiunto la piena consapevolezza sulla parte della mia Mentalità che andava modificata e ho trovato, dopo alcuni tentativi, la “mia” soluzione quando commettevo un errore. La mia tecnica, grazie ad un Self Talk, era di far esplodere tutta la rabbia, farla diventare quasi un sentimento di odio, accettandolo e dirigendolo solo verso il piattello da “scoppiare”, non contro la mia persona. E i risultati parlano da soli. A Tucson la gara è stata estremamente difficile sia dal punto di vista tecnico che fisico e mentale. Abbiamo avuto condizioni meteo proibitive: 42-43 gradi, raffiche di vento fortissime e alternanza di pioggia e sole. Il primo giorno di gara ho avuto qualche difficoltà e stavo mandando all’aria tutti i progressi fatti nonostante avessi raggiunto un equilibrio psico-fisico ottimo.

Grazie al lavoro fatto con il mio Coach Stefano e grazie alla mia “nuova” Mentalità sono riuscito a cancellare il primo giorno di gara non entusiasmante e a convogliare tutta la rabbia contro il mio avversario, il “piattello”, dando a tutti i sacrifici, impegno e dedizione messi in questi anni la possibilità di non sprecare questa occasione. Sono riuscito a tirare fuori un’incredibile determinazione e piattello dopo piattello è risalita la mia consapevolezza nelle mie capacità; mi è bastato poi alimentarle e aiutare me stesso a esprimere tutto il mio potenziale. Ero diventato un automa che ripeteva il gesto tecnico in modo perfetto e allo stesso tempo gestivo le mie emozioni e sensazioni, con equilibrio e lucidità. Mi sono ritrovato a vincere l’oro in una coppa del mondo con 3 piattelli di vantaggio sul secondo, contro atleti molto più titolati di me. Consiglio a tutti di ricercare e acquisire uno stile di vita tranquillo e sereno, che si raggiunge con l’allenamento quotidiano e non solo con l’automotivazione, e che permette a sua volta di spingersi oltre i propri limiti, fino a conquistare qualunque cosa si desideri, ma che allo stesso tempo rientri nelle potenzialità reali. La volontà deve essere orientata allo scopo e tutti i pensieri devono confluire verso di esso, aiutandoci a superare gli ostacoli via via che si presentano. È questa attività che consente di creare i presupposti per il raggiungimento della meta, aiutandoci a comprendere quali sono gli ostacoli personali al cambiamento, su cui dover lavorare e sui quali ottenere progressi. Un ringraziamento particolare va al Coach Stefano che sin da subito mi ha messo a mio agio e grazie al suo lavoro mi ha sempre trasmesso fiducia, serenità, tranquillità, qualità fondamentali per poter lavorare sulla mia Mentalità Vincente: fatto questo non ho fatto altro che lasciar uscire fuori tutte le mie qualità. Simone Prosperi